La lavanda è una delle piante più adatte a un balcone assolato, eppure molti esemplari in vaso muoiono al primo inverno o in tre anni diventano un groviglio di rami legnosi e spogli. Le cause sono quasi sempre le stesse: la specie sbagliata, un terriccio che resta bagnato e una potatura fatta nel momento sbagliato, o mai fatta.
La lavanda viene dai pendii secchi e sassosi del Mediterraneo, dalla Provenza all’Appennino. Vuole pieno sole, terreno povero e ben drenato e pochissime attenzioni.
Per la lavanda in vaso scegliete la lavanda vera (Lavandula angustifolia), la più resistente al freddo. Usate un vaso di terracotta di 25-30 cm di diametro o più, con fori di drenaggio, e un terriccio magro con ghiaia. Mettetela in pieno sole, annaffiate solo quando il terriccio è asciutto, potatela dopo la fioritura e in primavera senza tagliare il legno vecchio e d’inverno tenetela all’asciutto e al riparo.
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ToggleQuale lavanda scegliere per il vaso?
Al Nord e in collina, dove d’inverno gela, la scelta più sicura è la lavanda vera o officinale, Lavandula angustifolia. In piena terra sopporta circa -20 °C. Le varietà compatte come ‘Hidcote’ e ‘Munstead’ restano sui 40-60 cm e sono ideali per il vaso.
Il lavandino (Lavandula × intermedia), per esempio ‘Grosso’, è più grande, più profumato e un po’ meno resistente. Richiede un vaso più capiente e una posizione più riparata.
La lavanda selvatica o stecade, Lavandula stoechas, con i caratteristici ciuffi viola in cima alla spiga, cresce spontanea in Liguria, Toscana e Sardegna ed è quella che i vivai vendono già fiorita in aprile. È la meno resistente delle tre e spesso non supera i -5/-10 °C, soprattutto in un terriccio bagnato.
| Lavanda | Altezza | Resistenza (in piena terra) | In vaso d’inverno |
|---|---|---|---|
| L. angustifolia (‘Hidcote’, ‘Munstead’) | 40-60 cm | circa -20 °C | fuori, al riparo, radici protette |
| L. × intermedia (‘Grosso’) | 60-90 cm | circa -15 °C | fuori in un angolo riparato, tessuto non tessuto nelle gelate |
| L. stoechas | 30-60 cm | circa -5/-10 °C | al Nord in un locale luminoso senza gelo, 5-10 °C |
Che vaso serve alla lavanda?
Il materiale migliore è la terracotta. Traspira, quindi il terriccio asciuga più in fretta, ed è abbastanza pesante da non ribaltarsi con il vento.
I fori di drenaggio sono indispensabili. Un vaso senza fori, o un coprivaso in cui l’acqua ristagna sul fondo, è la causa più frequente di morte della lavanda in vaso.
Per una piantina da vasetto di 9-12 cm partite con un vaso di 25-30 cm di diametro e almeno altrettanto profondo. Una ‘Hidcote’ adulta sta bene in 30-35 cm, il lavandino in 40 cm o più.
Qual è il terriccio migliore per la lavanda in vaso?
La lavanda vuole un substrato magro che dreni rapidamente. Una ricetta affidabile: due parti di terriccio universale o per piante mediterranee e una parte di ghiaietto, pomice o sabbia grossa da 2-5 mm. Evitate il terriccio acido per acidofile, perché la lavanda preferisce un terreno neutro o leggermente calcareo.
Uno strato di ghiaia in superficie tiene asciutta la base dei fusti e riduce il rischio di marciume.

Rinvasate ogni due o tre anni ad aprile, passando a un vaso di una sola misura più grande, circa 5 cm in più.
Quanto sole e quanta acqua vuole la lavanda?
La lavanda ha bisogno di almeno sei-otto ore di sole diretto al giorno. Un balcone esposto a sud o a ovest è l’ideale. A mezz’ombra si allunga, fiorisce poco e profuma meno.
Dopo la messa a dimora annaffiate regolarmente per le prime settimane, finché le radici non colonizzano il nuovo terriccio. Poi annaffiate solo quando i primi 3-4 cm sono asciutti. Con il caldo di luglio può voler dire ogni tre o quattro giorni, con tempo fresco e nuvoloso una volta ogni una o due settimane.
Quando annaffiate, fatelo a fondo, finché l’acqua esce dai fori, poi lasciate asciugare di nuovo.
La lavanda in vaso va concimata?
Quasi mai. Troppo concime, soprattutto azotato, dà rami molli e cadenti, meno fiori e meno profumo, e rende la pianta più sensibile al gelo.
Negli anni senza rinvaso potete aggiungere ad aprile un pugno di concime a lenta cessione. Da fine estate in poi non concimate.
Quando e come potare la lavanda in vaso?
La potatura mantiene la lavanda compatta e impedisce che la base diventi legnosa e spoglia. La regola d’oro è semplice: non tagliate mai nel legno vecchio senza foglie. La lavanda vera raramente ributta dal legno nudo, quindi su ogni rametto devono restare alcune foglie verdi.
- Dopo la fioritura, tra luglio e agosto: tagliate gli steli sfioriti insieme a 2-3 cm di vegetazione fogliata. La pianta ha il tempo di emettere nuovi germogli prima dell’autunno.
- In primavera, tra fine marzo e aprile: passate le gelate più forti e comparsa la nuova vegetazione, date alla pianta una forma a cupola togliendo circa un terzo della parte verde.
- Lavanda stecade: d’estate eliminate spesso i fiori appassiti, così rifiorisce, e limitatevi a una leggera potatura di forma.

Come proteggere la lavanda in vaso d’inverno sul balcone?
In vaso le radici sono molto più esposte che in piena terra. La chioma della lavanda vera regge forti gelate, ma le radici in vaso possono danneggiarsi già intorno ai -10 °C. D’inverno la lavanda muore di solito per la combinazione di freddo e umidità, non per il freddo da solo.
- Spostate il vaso contro il muro di casa, sotto una sporgenza del tetto, dove la pioggia non arriva.
- Appoggiatelo su un’asse o su un pannello di polistirolo e avvolgete il vaso con pluriball, juta o un doppio strato di tessuto non tessuto.
- Nelle gelate più forti coprite anche la pianta con tessuto non tessuto, senza stringerlo, e toglietelo quando le temperature risalgono.
- Annaffiate raramente, nelle giornate senza gelo e solo se il terriccio è del tutto asciutto.
- Al Nord portate la stecade in un locale luminoso e fresco a 5-10 °C, come una scala non riscaldata. Al Centro-Sud e lungo le coste di solito può restare fuori, al riparo dalla pioggia.

Quali sono i problemi più comuni della lavanda in vaso?
- Rami grigi e appassiti con terriccio umido: marciume radicale da ristagno. Controllate i fori, rinvasate in un substrato più ghiaioso e annaffiate meno.
- Base spoglia e legnosa, pochi fiori: la pianta non è stata potata per anni.
- Coleotteri verde metallico a strisce viola: crisomela del rosmarino. Raccogliete a mano adulti e larve o scuoteteli su un foglio di carta.
- Grumi di schiuma sui fusti a inizio estate: schiuma prodotta dalle neanidi della sputacchina, un piccolo insetto. Non è bella da vedere ma fa pochi danni; basta un getto d’acqua.
Quando raccogliere ed essiccare la lavanda?
Per l’essiccazione tagliate gli steli quando circa metà dei fiori della spiga è aperta. Tagliate al mattino, quando la rugiada è asciugata, con tutto lo stelo.
Legate gli steli a mazzetti e appendeteli a testa in giù in un luogo buio, asciutto e ventilato. Conservateli in un barattolo di vetro al buio.
Cosa fare con la lavanda mese per mese
| Mese | Cosa fare |
|---|---|
| gennaio-febbraio | vaso all’asciutto e al riparo, annaffiature rare, controllo delle protezioni |
| marzo | con il tempo mite togliere le protezioni, verificare i danni |
| aprile | potatura primaverile, rinvaso ogni 2-3 anni, poco concime se serve |
| maggio | messa a dimora di nuove piante, la stecade torna fuori |
| giugno-luglio | fioritura, raccolta per essiccare, acqua quando il terriccio è asciutto |
| agosto | potatura dopo la fioritura, 2-3 cm nella parte fogliata |
| settembre-ottobre | meno acqua, niente concime né potature drastiche |
| novembre-dicembre | vaso al riparo e avvolto, al Nord stecade dentro a 5-10 °C |
Dove mettere la lavanda su un balcone piccolo?
La lavanda vuole il punto più soleggiato e sta meglio in un vaso di terracotta tutto suo, a terra. Le aromatiche che chiedono più acqua, come basilico, prezzemolo ed erba cipollina, possono salire in verticale, per esempio nel giardino verticale Urban Planty, che ospita nove piante su meno di un metro quadrato e ha in ogni vaso una riserva d’acqua da 300 ml. Il palo si fissa tra pavimento e soffitto, quindi questo giardino verticale senza forare va bene anche in affitto. Costa 149 € con spedizione gratuita. Per gli abbinamenti leggete la guida all’orto aromatico sul balcone.
Domande frequenti
La lavanda in vaso può restare fuori d'inverno?+
La lavanda vera (Lavandula angustifolia) può svernare fuori in vaso se è al riparo dalla pioggia, il vaso è avvolto e il terriccio resta piuttosto asciutto. La lavanda stecade (Lavandula stoechas), al Nord, è meglio tenerla in un locale luminoso senza gelo a 5-10 °C.
Ogni quanto si annaffia la lavanda in vaso?+
La lavanda in vaso si annaffia solo quando i primi 3-4 cm di terriccio sono asciutti, il che d’estate può significare ogni tre o quattro giorni. D’inverno ha bisogno d’acqua solo di rado, nelle giornate senza gelo.
Perché la lavanda in vaso diventa grigia e secca?+
La lavanda in vaso muore soprattutto per marciume radicale dovuto a terriccio bagnato, fori di drenaggio ostruiti o un sottovaso pieno d’acqua. Rinvasatela in un substrato ghiaioso e annaffiate molto meno.
Si può potare la lavanda in modo drastico?+
La lavanda non va mai tagliata nel legno vecchio senza foglie, perché dal legno nudo raramente ributta. Sia dopo la fioritura sia in primavera su ogni rametto devono restare foglie verdi.
Quanto deve essere grande il vaso per la lavanda?+
Una giovane lavanda ha bisogno di un vaso di almeno 25-30 cm di diametro con fori di drenaggio, mentre una lavanda vera adulta sta meglio in 30-35 cm. Il lavandino richiede 40 cm o più.

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